venerdì, 27 giugno 2008

Altro giro...

questa sera un altro "vi capita mai" che mi ha colpito oggi in giornata.

vi capita mai di rimanere con un po' di amaro in bocca per qualcosa per cui NON dovrebbe succedere?

non mi va di stare a parlerne troppo, però oggi mi è capitato qualcosa del genere. e' strano. venire a sapere qualcosa di una persona con cui non ho pochissimo a che fare e invece di accogliere la notizia con neutralità o magari anche un po' di gioia.. rimanerci un po' male.

boh è strano. ma capita. almeno a me.

scritto, imbottigliato e gettato tra i flutti da Darkweaver | 22:55 | commenti (1)

giovedì, 26 giugno 2008

getting along....

mi avvilisce profondamente come, a volte, semplicemente non riusciamo a far funzionare come vorremmo le cose con un'altra persona.

spesso abbiamo al fortuna di incontrare delle persone con le quali tutto è facile. capita vero? ci si trova subito sulla stessa lunghezza d'onda, e dall'altra persona si cerca esattamente ciò che ci sta offrendo. ovviamente i contrasti e le incomprensioni ci sono! mi spaventano, e l'esperienza mi è sostegno, i rapporti di qualsiasi genere in cui non ci sia l'ombra di un contrasto.
però capitano, le sintonie.
capitano spesso secondo me. perchè non è una questione di scoprire da un giorno all'altro una nuova amicizia capitale per la propria esistenza. sintonia può instaurarsi anche tra due persone che si vedono di rado, che "condividono" una non eccelsa simpatia una per l'altra e si evitano e cercano quel tanto che basta per soddisfare la reciproca necessità di avere o non avere a che fare con l'altro. quante volte ci capita?

il guaio è quando ciò non succede. avete mai provato la sensazione di riuscire a sbagliare...magari non tutto...ma molto di quello che fate ogni volta che incontrate una determinata persona? magari non tutti, ma credo che parecchi di voi capiranno cosa intendo.

a prescindere dalla "sintonia" che potrebbe esserci.. potrebbe trattarsi del potenziale amore della nostra vita come di un ottima persona con cui scambiare cd. semplicemente non si riesce a far funzionare le cose, perchè evidentemente ciò che ognuno offre e cerca è drammaticamente diverso da ciò che offre e cerca l'altro.

e quando in sottofondo si percepisce però una forte sintonia, mi intristisco tanto. come ora.

scritto, imbottigliato e gettato tra i flutti da Darkweaver | 23:32 | commenti (2)

lunedì, 23 giugno 2008

Ho trovato sul blog di Eleanor questo meraviglioso test che non resisto e ripubblico qui!!! :)

1) Quale stai leggendo attualmente?

L'Idiota di Dostoevkij  (si lo so è un anno che batto il tamburo, ma in contemporanea sto leggendo altri romanzetti più soft e spulcio altre due o tre saggi...)
2) Perchè hai scelto questo libro?
Perchè leggendone l'introduzione ho letto che è un libro che piace se letto da adolescenti.
3) Ti piace farti consigliare libri dagli amici?
Mi è capitato molto, molto di rado. Però proverei.
4) Lo scaffale che visiti per primo in libreria?

Fantascienza.
5) Il tuo libro preferito?

Il Nome della Rosa di Eco.
6) Quello più brutto?

Penso Bel-Ami di Maupassant.
7) L'ultimo libro che hai letto?
Ho da poco finito di rileggere Il Signore degli Anelli in lingua. I primi quattro romanz(ett)i dedicati a Padre Cadfael di Ellis Peters, La Vita Secondo il Grande Lebowsky.
8) Quello che aspetta sullo scaffale da anni?
Ahahah! Direi tra tutti Ash, A Secret Histoty di Mary Gentle.
9) Quello che rileggeresti?
Ogn i anno più o meno rileggo Il SIgnorde degli Anelli in inglese e il Nome della Rosa. E non vedo perchè smettere di farlo.
10) Quello che non hai compreso?
Penso Bel-Ami di Maupassant.
11) Quello che hai lasciato a metà senza rimpianti?

Tutti quelli che sono stato costretto a leggere al Liceo, tranne Ivanhoe.
12) Quello che hai lasciato a metà a malincuore?
No way. Se mi prende sul serio rubo ore anche al sonno per andare avanti.
13) Tre libri che vorresti leggere in futuro.
Allora... Non ho in mente dei titoli precisi, ma mi piacerebbe tanto leggere dei Premi Nebula o dei premi Hugo. (Amici e conoscenti, annotatre pure! :) ) Ah. Sicuramente il rpossimo sarà Peggio di un Bastardo di Mingus.
14) Tre autori che ti piacciono.
Eco. Martin. Clarke.
15) Tre personaggi letterari tra i tuoi preferiti

Aaaahhh! Bellissimo. Baudolino, di Eco. Tom Bombadil, di Tolkien.  Marvin,  di Douglas Adams.
16) Tre libri che non avresti voluto leggere

Mboh. Dirò che ho odiato al liceo Ivanohe di Scott e quando l'ho riletto tre anni fa l'ho amato. Questo per dire che ogni libro piace quando è il momento giusto.
17) Tre autori che non ti piacciono.

Mah che ne so. Al limite potrei non capirli. Però evito di leggerli, quindi.. Di certo Busi che ho provato a leggere per amore non mi è piaciuto.
18) Tre personaggi letterari che detesti

Nooo non detesto nessuno. Tanto se mi stanno sul gozzzo chiudo il libro e tanti saluti! :)
19) Il tuo racconto preferito?

Racconto? Non dandogli i crismi del romanzo, direi la GUida Galattica per Autostoppisti di Doug Adams.
20) Il libro della tua infanzia?
La Fabbrica di Cioccolato di Dahl.
21) Il primo libro da "adulto"?

Adulto?
22) Un libro che hai comprato solo perchè ti piaceva il titolo?

Svegliatevi Dormienti di Dick.
23) Un libro che hai comprato perchè ti piaceva la copertina?

Non credo sia mai successo.
24) Classici o Moderni?

Belli.
25) Ottocento o Novecento?

Novecento.
26) Il più bel film tratto da un libro?

Don Camillo! :) E' meglio del libro, secondo me!
27) Il primo libro che ti viene in mente?

Il RIsveglio del Paratwa di Hinz.
28) Un libro che sei stato obbligato a leggere e non ti è piaciuto?

Madame Bovary
29) Un libro che sei stato obbligato a leggere, ma ti è piaciuto?

Sono noioso. Il Nome della Rosa.
30) Il tuo genere preferito?
Fantascienza. E prima di storcere il naso leggetene un po' di seria. :)

scritto, imbottigliato e gettato tra i flutti da Darkweaver | 21:36 | commenti

domenica, 22 giugno 2008

Ho posato la penna per un po'.

Senza un motivo paricolare. E così, senza un motivo particolare, la riprendo in mano.

Chissà se c'è ancora qualche folle che caparbiamente passa di qui ogni tanto a vedere se ci sono ancora.

Si, ci sono ancora.

Ho iniziato a scrivere sulle note di Tiny Dancer di Elton John, esiste inizio migliore?

Beh, indubbiamente la novità del mese sono le coliche che mi hanno colto. La prima, temepstivamente, la notte del 1° Giugno mentre ero in hotal a Roma, alle 3. Non c'è momento migliore per star male un po' seriamente per la prima volta. La seconda venerdì scorso, e sono volato diretto in pronto soccorso.

Ovviamente, come da tradizione, non si sa cosa le abbia causate. Di certo so che fanno un male bestia, e che tutti i medicinali che sto prendendo mi hanno abbattuto.

L'aspetto peggiore è forse che ho dovuto allentare molto l'attività musicale, il che mi ha veramente fatto salire il livello di nervosismo ai massimi storici di questi ultimi cinque anni. SOno nervosissimo, agitato.. certo il fatto di avere questa spada di Damocle, le coliche, che mi pende sul capo non aiuta. Ma sono certo che è stato il perdere due importanti sfoghi, ancorchè temporaneamente, come le serate ludiche con gli amici e le prove, abbia avuto il suo bel peso. Spero al più presto di tornare in sala prove, sennò sbrocco.

La radio è passata su Hotel California. Meravigliosa radio. Ora vi saluto. Lasciandovi con ben due frasi. Che sono sicuramente intrecciate. Anche se sarà un bel rompicapo capire come lo sono.

La prima è la mia nuova firma.

"Vivere,
 essere puri di cuore,
 e morire.
 Questo, per rendere immortale il nostro spirito."

E' di Gustavo Adolfo Rol. Se non lo conoscete, cercate su wikipedia.

La seconda... eh. Ve la lascio così come mi è stata lasciata,

 
"Ad ogni istante bisogna rifare, ricreare, modificare il personaggio che simuliamo,
finchè arriva un momento in cui realtà e apparenza, menzogna e verità si confondono."





Ciao a tutti. Buona estate.

scritto, imbottigliato e gettato tra i flutti da Darkweaver | 18:23 | commenti (2)

martedì, 20 maggio 2008

Quando fa male e piace...


eheheh! Noooo non mi sono (ancora) dato al sadomasochismo.

Però mi è capitata una cosa strana.

Ultimamente, mio malgrado, mi sono dovuto reinventare molto più batterista di quanto non sia in realtà per varie vicissitudini che non sto qui ora ad elencare ed ho un po' dovuto mollare il mio strumento (i miei strumenti...) elettivo che sono le percussioni in genere.

Due settimane fa (si non è una considerazione di primo pelo ma vale uguale!) ho invece avuto l'occasione di tornare a suonare le mie amate congas per ben due sere di fila.

Il giorno successivo a queste due prove provavo un dolore molto fastidioso ai muscoli che non so come si chiamano, ma quelli, per dirla alla buona, dell'interno coscia. SOno andato avanti un po', in ufficio, a chidermi perchè mai mi facessero male proprio quei muscoli li.

Poi ho realizzato che mi facevano male perchè, non più avvezzo a suonare le congas da seduto, i muscoli che sono deputati a trattenere la conga tra le gambe* manifestavano la loro gioia in quel modo per essere tornati in attività!

E, incredibile a dirsi, quel fastidioso dolore che provavo come per magia è diventato un dolore piacevolissimo perchè mi portavo ancora dietro un po' del divertimento e del relax che solo suonare le congas mi da.

Bello! ^_^

*: micronima spiegazione sulla tecnica del conguero da seduto. Io suono con tre congas. Di fronte a me posato a terra c'è il quinto (che si legge chinto) che è il più piccolo della famiglia e suon acuto. Accanto al quinto alla mia destra c'è la tumba, il calibro pesante del set che si occupa dei suoni bassi. Tra le mie gambe, tenuta salda tra le ginocchia ed inclinata in avanti per facilitare i movimenti fatti per suonarla, c'è la conga che è quella che fa la maggior parte del lavoro. E già che ci sono una curiosità. Nei bongos (non quelli di terracotta che vende il marocchino che sono un'altra cosa, ma quelli molto simili e di legno che vi vendono nei negozi di souvenir di Cuba) e diversi altri strumenti a due tamburi della tradzione latinoamericana i nomi sono hembra e macho, donna e uomo. Curiosamente (almeno per me) la hembra è il tamburo più ciccio, mentre il macho è il più piccolo.

scritto, imbottigliato e gettato tra i flutti da Darkweaver | 21:59 | commenti (2)

mercoledì, 30 aprile 2008

Questa la dedico a tutti i miei veri compagni, di gioco e quindi di vita.

   Non alzatevi mai dal tavolo da gioco,
   perché quando lo farete, scoprirete di essere
   diventati troppo, irrimediabilmente vecchi
---- Fëdor Dostoevskij

scritto, imbottigliato e gettato tra i flutti da Darkweaver | 22:57 | commenti (1)

venerdì, 25 aprile 2008

Ma dai!

In sala prove ho sentito dire che una canzone bella è una canzone che dice tutto nel tempo giusto, senza dilungarsi troppo. E' una frase che mi ha molto colpito, perchè in effetti è giusta. Sarà la "deformazione" professionale del batteriste che non sente la necessità dell'assolo, sarà semplciemente una questione di gusti...

Pigramente, mentre faccio altro, metto su la director's cut di Almost Famous e vedo un particolare che non ricrodavo. Phillip Seymour-Hoffman, che interpreta Lester Bangs, dice praticamente le stesse identiche cose, anche se in modo leggermente diverso..

Suppongo che siano parole orginali di Bangs, che Crowe ha solo riaggiustato un po'.

Non che mi servissero conferme, ma la persone che ha detto quella frase in sala prove è.. beh, proprio in gamba.

Buon 25 Aprile a tutti.

PS: se vi chiedete chi sai Lester Bagns, o Hoffman, cliccate sul nome

scritto, imbottigliato e gettato tra i flutti da Darkweaver | 11:06 | commenti

giovedì, 24 aprile 2008

Eeeehhh quante cose!
Mamma mia ma è già passato così tanto dal mio ultimo post?!? Cavolo mica me ne ero reso conto!

E dire che, come sempre, non passa giorno che mi capiti qualcosa da scrivere qui.

Vabbè.. che volete che vi dica? Le elezioni? Non ho tempo e voglia per fare la prosopopea che vorrei, magari la posticipo più in la.

Dirò solo che sono stato deluso. Non dagli elettori, loro han fatto il loro dovere ed esercitato un loro diritto, a prescindere da chi han votato. Nemmeno dal travaso di voti (che secondo me c'è stato) dalla sinistra "estrema" alla lega nord. Che se qualche tempo fa mi avrebbe fatto inorridire adesso dico che ce lo si poteva aspettare (anche se è un commento a posteriori e quindi senza senso).

Sono stato deluso da due o tre cose. Una strettamente elettorale. Il fatto che a NESSUNO a quanto ne so dei capocci della sinistra "arcobaleno" (che nome brutto) è venuto in mente che MAGARI agli elettori potenziali di sinistra potrebbe far piacere l'avere un partito unico cui far riferimento, che si occupi dei problemi de noiartri invece che di cose totalmente slegate dalla realtà quotidiana... ma sopratutto UN UNICO PARTITO. E la mia mente corre sempre indietro, a cosa direbbe il mio amato Peppone (ma anche Don Camillo) se vedesse come si son combinati gli eredi del PCI. Cmq tanto per chiarire ho mantenuto il mio impegno a votare PD. Anche se alla fine un'alleanza c'era stata era con di Pietro che mi sta(va) simpatico.. ovviamente subito dopo s'è incollato pure lui al cadreghino, inslandosi nel mainstream della sinistra italiana che fa veramente pietà. Pietà, pietà pietà. E, ribadisco, io son di sinistra, Berlusconi non lo sopporto, Fini mi ha deluso.. e via dicendo.

Le altre due cose sono sempre "contro" la sinistra e potrebbero sollevare polemiche.. ma non mi interessa. Spìono stato assai negativamente colpito dal fatto che due giornaliste (o politiche? non ricordo) di sinistra che hanno criticato come veteromeschilismo e/o antifemminismo il fatto che le donne possano (non debbano, possano) mettersi un bracciale di allarme contro le violenze (perchè non se la son presa sulla poca sicurezza) ma ancora di più perchè la neoministra spagnola alla difesa è andata in visita alle truppe in Afghanistan col pancione. Ma scherziamo?!? Poi ci lamentiamo (anzi, si lamentano) che non si capisce più dove vada la sinistra.

Ah, poi un'altra cosa che mi ha fatto fare spallucce. Neo presidente della confindustria che invoca la detassazione degli straordinari. 1) Ma quando mai li pagate? 2) Iniziamo a preoccuparci di quelli che muoiono sotto le presse.

Vabbè lo so, sono stato populista, demagogo e qualunquista come al solto.

Parliamo di cose serie.

Ieri reintrando dal lavoro ho trovato un riccio in mezzo alla strada, decisamente perplesso sul da farsi. Sono andato avanti un centinaio di metri, ma poi mi son detto che se rimaneva li ad elucubrare sui massimi sistemi andava a finire che una ruota lo frittellava così son tornato indietro. Ho mollato la MacignoMobile2 in mezzo alla strada così ero sicuro che se arrivava qualcuno distruggeva due auto che avrei dovuto poi pagare io (ma il riccio si salvava), ho inforcato i guanti che tengo sempre in auto (cambio gomme/gonfiaggio gomme/strangolamento notturno.. sai mai...) e l'ho traslato nel prato al ciglio della strada, con un'ampio fossato di ostacolo tra il puntuto bestiolino e la mosrte asfaltata. Spero abbia deciso di non tornare indietro. Povero, faceva anche finta di esser morto! L'ho posato e se ne stava li immobile e appallettato, però ogni tanto sbirciava fuori. Un grande!

Adoro i ricci, penso di avervi già anche raccontato il perchè.

Vabbè, adesso vado. Penso di avere la febbre e sarà anche il caso che metta giù un'oretta di sonno.

Dì, e voi tutto bene?!?!?

Io... no vabbè, oggi del mio stato psicoaffettivosociale non parlo.

scritto, imbottigliato e gettato tra i flutti da Darkweaver | 11:52 | commenti (4)

giovedì, 03 aprile 2008

..e son trentuno.

Però, eh? Mah.. in  realtà questo compleanno come è arrivato (direi inatteso) se ne sta scivolando via molto normalmente. Certo ho avuto dei momenti belli. Ieri sera, oggi a pranzo.. ho ricevuto degli auguri che francamente non mi aspettavo e altri che, altrettanto francamente, mi hanno un po' imbarazzato perchè non hanno avuto un corrispettivo a suo tempo da parte mia, o non lo avranno. Non per cattiveria, ma per scarsa memoria. Oltre al mio ricordo solo il compleanno di mia mamma (forse perchè cade il 25 di aprile), di Mauro (giusto perchè è il 25 dicembre) e delle mie ex (la cui cosa francamente non mi spiego). Nessun altro. Non me ne vogliate.

Boh. Come stavo ieri, starò domani. Niente di più e niente di meno. Solo che adesso quando mi chiedono quanti anni ho, devo ricordarmi di dire 31 e non più trenta.

Certo, potrei farti trascendentali discorsi su come mi sentivo, su che aspettative avevo l'anno scorso.
Sui motivi per cui non ho festeggiato l'anno scorso e su quelli (diversi) per cui non sono particolarmente interessato a festeggiare quest'anno. Ma francamente questa sera non mi va.

Ti voglio invece parlare di un'altra piccola cosa che mi ha strappato un sorriso, di quelli indefinibili che non sai se sono allegri, amari, dolci o tristi.

Bah.

Probabilmente era un sorriso e basta.

Mi rovino un po' l'aura di appassionatissimo dei Pink Flyd confessando che NON ricordo che disco sia.. ma c'è un disco in cui si sentono dei bambini (probabilmente nel cortile di una scuola, ergo può darsi sia The Wall, e potrei azzardare un Good Bye Blue Sky ma ripeto, non ho proprio certezze) che giocano a una certa distanza. O nei film, in tv. O quando si passa casualmente per una strada accanto ad una scuola o ad un parco. O nella pausa pranzo ed hai la fortuna di essere accampato accanto alla scuola elementare....

Dove voglio andare a parare? Hai mai notato che le voci dei bambini che giocano, se le senti ad una certa distanza, tanto da rimanere indistinte e non poter distinguere chiaramente le parole, sono tutte uguali? Non è un vociare indistinto, come può essere il pubblico di uno stadio, o una tavolata di eprsone in un ristorante affollato.. è un suono che ha una sua identità ben precisa... è il suono di bambini che giocano. Inconfondibile e buttato lì di traverso, in mezzo a tutte le differenze che possiamo sapere o ipotizzare.

Io la trovo una cosa bellissima.. un'altra di quelle piccolissime cose che quando noto mi fanno piacere.

A presto! :)

scritto, imbottigliato e gettato tra i flutti da Darkweaver | 21:21 | commenti (3)

domenica, 30 marzo 2008

Dolce, amaro, dolce, amarO...

..che continuo susseguirsi.

Per uno che vorrebbe che tutto fosse bianco o nero, almeno di un bel grigio definito, un week end come questo.. in particolare una domenica come questa, è una vera sfida.

Ieri sera.... su ieri sera ci devo ancora pensare un po'. Devo stare seduto comodo, con una bella tazza di earl grey e magari tornerò ad accendere la pipa perchè adesso le giornate si fanno lunghe e più calde e posso stare sotto ai miei pini a farlo.

Questa mattina invece mi è successa una cosa abbastanza antipatica... ma alla fine.. invece di arrabbiarmi come una bestia come avrei potuto fare fino a un po' di tempo fa, ho fatto spallucce, ci ho fatto sopra una risata scuotendo la testa, e mi son chiesto che cacchio di senso ha stare ancora qui a prendermela per qualcosa che ormai è morto, sepolto e sulla cui tomba è, credo, cresciuta già una bella erba colore di smeraldo come quella di quell'Irlanda che sogno.

Il pomeriggio, all'opposto. Un pomeriggio incantevole, cui ti aggrappi con sentimento, con voglia e con.. come dire.. con vita. Si può dire, no? Tornare a vedere tutte quelle piccole tessere che scivolano così semplicemente al loro posto, il riprendere discorsi interrotti quasi non fosse passato tanto, tanto tempo dall'ultima volta che li si era fatti. Riscoprire la bellezza di ascoltare.. sorridere mordendomi la lingua perchè non volevo parlare, ma ascoltare. E che bello ascoltare!

Ma.. eh lo sapete che c'è sempre un ma nella vita dei burattini... quando poi torni a casa invece che appendere sopra al camino quel luminoso puzzle di cielo e germogli, di sole caldo che non da' fastidio, lo smonti e lo rimetti nella sua bella scatola, lo riponi nel cassetto chiedendoti quando.. chiedendoti se.. lo tirerari fuori ancora per cercare i pezzi che sono rimasti attaccati e tornare a ricostruirlo ancora una volta.

E ti chiedi se quel momento di riflessione, se la rabbia che diventa una risata amara, se quella gioia che diventa un sorriso triste sono semplicemente due giorni in cui hai vissuto serenamente al meglio che potevi fare, o se sono segno di qualcosa che in te sta cominciando a muoversi senza sapere dove stia andando.

Parlo in aenigmate? Ma no, tanto mi conoscete e probabilmente capite quello che scrivo meglio di me.

Ma va bene così. Oggi, come forse non mai, queste semplici parole mi sembrano adatte.. e ve le lascio. Ancora e non sicuramente per l'ultima volta.

Fini con i campi alle ortiche
Finì con un flauto spezzato
E un ridere rauco, e ricordi tanti
E  nemmeno un rimpianto...

  -F. de Andrè, Il Suonatore Jones

scritto, imbottigliato e gettato tra i flutti da Darkweaver | 19:24 | commenti (7)

martedì, 25 marzo 2008

Mah!

Oggi ho visto due cose che mi hanno fatto piacere!

Un gruppo di rgazzini mi è passato accanto. Tutti identici. Bici, tuta, zaino e giubbotti piuttosto pesanti infilati in ogni dove perchè, ovviamente, a quell'ora nonostante le raccomandazioni della mamma, il sole batte. Deciasmente goffi intabarrati e appollaiati sulle loro mountain bike e bmx alla moda. Tutti tranne uno. Un ragazzino che, comodo comodo, aveva il suo zaino, il suo pallone, il suo giubbotto pesante della mamma nel cestino dietro al suo triciclo! Un tipetto sveglio, assolutamente fuori dal coro, inserito perfettamente nel gruppo.. ma LUI invece delle bici alla moda dei suoi amici, aveva il triciclo come quelli di quegli anziani che vediamo nelle nostre strade, ed era di gran lunga il più comodo degli altri. Un grandissimo!!!!

Poco dopo, steso mentre sonnecchiavo a guardare il cielo, ho visto un falco. Maestoso, magnifico. Oggi c'era vento, e sarà stato un minuto a spiraleggiare nell'aria, salendo di quota, senza muovere le ali, immobile eppure così fluido e armonioso. Disegnava delle spirali ampie, e saliva, saliva... come a dire.. voi fate il cacchio che volete, questo non lo potrete mai fare, lì sotto piccoli e meschini. Io vi domino tutti da qui, ed il vento mi sostiene e mi accompagna.

Che bello. Per il resto, non vedo grossi spiragli nonostante mi aggrappi tenacemente al mio modo di essere.. ma vedere quei due mi ha fatto proprio pensare che comunque le cose vanno avanti, che c'è ancora che vive fuori dal coro, e che si può imparare a volare.

scritto, imbottigliato e gettato tra i flutti da Darkweaver | 20:16 | commenti

mercoledì, 19 marzo 2008

Ma quant'è che devo ancora sopportare?

E basta!

Cmq vabbè, un aspetto positivo c'è stato. In un momento di grande bisogno l'amicizia che è arrrivata a legarmi con una persona molto importante del mio passato meno recente si è manifestata.. Inattesa. Mi ha chiamato, sta ora come stavo io alcuni mesi fa e mi ha chiesto aiuto. Non ho potuto non fare il possibile per starle accanto.. a cercare per quanto nelle mie forze di rasserenarla e sostenere la sua speranza che le cose con il suo compagno possano ricomporsi.. e al contempo a spronarla a sollevare gli occhi e sforzarsi di guardare avanti, come mio malgrado ho dovuto fare io.

Sono orgoglioso di essere ancora importante..anche se in un modo totalmente diverso.. per lei.

Però tutto il resto.. che macello..

scritto, imbottigliato e gettato tra i flutti da Darkweaver | 20:41 | commenti (1)

domenica, 16 marzo 2008

Cambio di prospettiva....

Se fino a poco tempo fa uno dei miei motti preferiti era il "Barcollo ma non mollo" sentito pronunciare per la prima volta da un uomo che mi è stato molto, molto caro.. da oggi (dopo averle sentita in tv) penso che sarà saggio sostituirla con questa (amaramente magnifica) di Homer Simpson...

"Provare è il primo passo verso il fallimento"

scritto, imbottigliato e gettato tra i flutti da Darkweaver | 17:44 | commenti (7)

venerdì, 14 marzo 2008

alla fine c'è riuscito.
mi sono finalmente trovato d'accordo col silvio nazionale.

ha ragione. il sistema per affrancarsi dal precariato passa per l'appendimento del cappello.

trovati un Figlio (o Figlia) di Berlusconi, sposatelo e sei a posto. chiaro, semplice, pulito.

non lo voto, eh? però ha avuto la stoltezza di dire la verità per una volta. forse è proprio per quello che sta amtipatico a tutta la sinistra. mette pochi filtri di convenzione sociale tra quello che pensa e quello che dice. in pochi lo fanno. mi sento pericolosamente simile a lui.

continuo ad avere una stima infima per l'essere che è, sia ben chiaro. ma in questo, gli rendo l'onore delle armi.

orafoprèpi

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mercoledì, 12 marzo 2008

...ahia...

questa mattina al risveglio invece del solito pensiero quasi-felice ho aperto gli occhi pensando

"che vita di merda".

non mi era mai capitato.

sono preoccupato.

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martedì, 11 marzo 2008

la prendo larga

mi correggerete, se dico vaccate. e non me ne vorrete a male se storicamente sarò impreciso.

orbene. nel medio evo, durante le guerre tra francia ed inghilterra, una delle poche cose in grado di perforare le spesse e ben costruite corazze della cavalleria francese erano i longbows (archi lunghi) inglesi.. arma di invenzione e di utilizzo prettamente britannica.

come potrete immaginare lo smisurato ego di un cavaliere francese (nobile, cavaliere e francese.. tre volte smisurato) mal tollerava che un bovaro inglese potesse accopparlo da quattrocento metri con due pezzi di legno ed una corda.. giacchè quando i francesi catturavano gli arcieri inglesi si divertivano a mozzar loro indice e medio della mano destra, proprio le dita che i bovari usavano per tendere l'arco.

a titolo di dileggio gli inglesi presero allora l'abitudine di mostrare ai cavalieri francesi le dita (ancora attaccate alla mano e quindi in grado di nuocere) .. gesto che nel tempo è divenuto alquanto offensivo lassù al nord.

orbene, direte voi. a parte uno sfoggio di scrittura pesante ed ampollosa e di cultura da trivial, che frega a noi?

mah niente, l'altro giorno sulla Stampa (il quotidiano) campeggiava una meravigliosa foto di beppe grillo che mostrava gioiosamente al fotografo la mano destra sollevata, dorso rivolto al fotografo, dita chiuse salvo per l'indice ed il medio, ben tesi.

la didascalia diceva (cito a memoria e non letteralmente) "Beppe Grillo che fa il gesto della vittoria".

A parte che da uno che ha ideato il V Day immaginarsi che disegnando una V con le dita inneggi alla vittoria e non al suo "V" è beata speranza... ma ben sapendo che il beppe (bif!) non è persona da far cose a caso, mi son fatto una grossa risata perchè (credo) sia stato il primo che sia riuscito (mutatis mutandis) a mostrare il dito medio a tutto il popolo italiano senza che la maggior parte delle persone se ne accorgesse.

un grande.

ps: me ne è capitata un'altra. grossa. ora non mi va di raccontarvela. diventerei stucchevole. cmq, sono molto molto giù.

scritto, imbottigliato e gettato tra i flutti da Darkweaver | 20:35 | commenti (1)

martedì, 04 marzo 2008

boccaccia mia...

...e statte zitta!!!

faccio una chiamata per augurare l'in bocca al lupo per un esame importante e con tutta l'intenzione.. il desiderio.. la voglia.. di ASCOLTARE

e non riesco a star zitto. mannaggia a me. se normalmente non sono un gran chaicchierone quando sono contento, o in una situazione che mi da sensazioni positive... oh, non riesco a star zitto.

eppure quelle volte che riesco a star zitto, che sto ad ascoltare le persone che amo.. cavolo, quante belle cose si imparano. come è più bello tutto.

e' una questione di disciplina, credo. disciplina del cuore. la voglia di farmi conoscere.. devo imparare un po' di più a sopprimerla per lasciar spazio alla voglia di conoscere chi mi sta attorno, anche perchè SO che è qualcosa che mi fa infinitamente piacere.

scritto, imbottigliato e gettato tra i flutti da Darkweaver | 20:41 | commenti (2)

lunedì, 03 marzo 2008

Ahio!

Sto uscendo ora da un torcicollo bestiale. Mi son fatto la settimana scorsa con il collo come quello del genio di Aladdin, tutto incriccato.

M'era già capitato di avere il torcicollo, ma non COSI' torto!

Che male! Vabbè.. l'importante è che stia guarendo, anche se mi devo sorbire degl anti infiammatori da cavallo.

Mi spiace che a casua della tortura al collo ho dovuto saltare ben due prove due, la qual cosa mi ha alquanto scocciato. Umpf!

Per ilr esto.. beh, tutto ok. Oggi ho iniziato il lavor nuovo.. che è nella stessa azienda dove ero prima, ma mi è stato proposto uno spostamnto all'ufficio tecnico, che mi attira abbastanza.. Vediamo un po' come va!

Ho ben tre persone a me molto care (per motivi diversissimi) che questa settimana affrontano uno di quegli esami che costituiscono degli spartiacque per la vita.. auguro a tutte e tre buona fortuna, anche se probabilmente non leggeranno mai queste righe!

scritto, imbottigliato e gettato tra i flutti da Darkweaver | 18:35 | commenti (1)

mercoledì, 27 febbraio 2008

voglio i nomi...

sarà impopolare come ragionamento, ma io proprio non capisco perchè se (nome inventato) abdallah moustafi stupra una donna finisce nome, cognome e foto su tutti i telegiornali e se uno col cayenne (o con la stilo) provoca un incidente mortale no.

me lo spiegate? perchè io mica lo capisco.

io voglio i nomi. non me ne frega poi più niente. magari dopo tre minuti non me lo ricordo nemmeno più, il loro nome. però se uno viaggia a 200 all'ora su una strada stretta e a causa sua muoiono delle persone.. penso di aver ragione a volerlo vedere in faccia io, quello li. o quella li.

se è stato un incidente (ma quando mai?!?) posso anche capire il diritto alla privacy. ma qui si sta parlando di un comportamente criminale.

'fa****o la privacy.

e come ha detto l'Allievo (che preferisco al Maestro)

... ANCA MI' SO' PUBLICO!!!!!

scritto, imbottigliato e gettato tra i flutti da Darkweaver | 22:08 | commenti

domenica, 24 febbraio 2008

ma quante ce ne perdiamo...

ci stavo pensando ieri. avevo acceso la tv su una radio satellitare a tema rock dal vivo, e la mente è corsa indietro a qualche settimana fa quando, in piacevolissima compagnia, sono tornato a fare un giro alle messaggerie musicali a milano.

quanti dischi, quanti artisti, quanti autori ci perdiamo per la strada? quanti altri (per me) de andrè, pink floyd, genesis e jethro tull ci sono in giro che, per una caso, non ho ancora incontrato o non inconterò mai?

e' anche solo una mera questione di tempo. già ora se apro in winamp tutti gli mp3 che ho sul pc il monte ore complessivo supera enormemente una qualsiasi idea reale di ascolto.. so quasi per certo ormai che diversi brani che ho sul pc staranno li senza venir mai ascoltati.

ovvio, è un discorso che si può estendere a tutti gli aspetti della vita. torniamo, sarò ripetitivo.. ultimamente me lo son sentito dire qualche volta di troppo.. torniamo, dicevo, alle Passantes di Brassens..

.. ma no, è meglio di no.

scritto, imbottigliato e gettato tra i flutti da Darkweaver | 13:45 | commenti (3)